FILM DA BUTTARE: John Rambo.

Film da buttare

Oggi voglio inaugurare un nuovo tag del blog (dopo il gettonatissimo Epic Swedish Kiappa), che spero possa rivelarsi proficuo e seguito. Si tratta delle mie personalissime, brevissime e ganzissime recensioni dei Film da Buttare.

L’idea non è originale, lo so, così come forse non lo saranno i post. E nella sua non originalità mi è stata comunque suggerita dalla cara vecchia Jox. Insomma doppiamente non originale. Ma chi se ne importa, io li scrivo uguale ed amen. Le modalità saranno queste: quando e se avrò il tempo per concedermi un po’ di sano autolesionismo, cercherò di visionare qualche film brutto per poi recensirlo.

Oppure, come in questo caso, scoverò qualche film brutto per pura fortuna, sperando durante tutta la proiezione in qualcosa di bello che non arriverà mai. John Rambo è il primo eclatante caso di vera bruttura. Ho pensato a lui perchè le recensioni orali che ne ho fatto sono sempre state molto apprezzate, ed è giusto per i posteri mettere nero su bianco. Buona visione!


 
 
Soddisfatto del suo lavoro…

John Rambo è il seguito degli acclamati Rambo I, II e III. Ho amato questi film nella fase della tarda adolescenza, per merito della loro bonaria evoluzione verso lirici parossismi di idiozia. Assodata la bellezza del primo titolo (che pur potendo non piacere nel genere è effettivamente un cult), e l’inutilità degli altri due, che però possono entrare di diritto tra i blockbuster del filone “action”, si arriva a questo quarto appuntamento. Certo a Stallone va il merito di aver ripreso il suo vecchio cavallo di battaglia a 26 anni dalla prima apparizione.

Fine dei meriti di Stallone.

Demerito maggiore dei produttori invece è stato quello di aver affidato la regia a Stallone stesso. Il film dura 90 minuti, durante i quali l’ex militare americano non fa altro che propugnare un intenso messaggio di pace a forza di mutilazioni e sparatorie.

 
Trama
 

La trama è semplice: John, oramai disulluso e stanco di disinfettarsi ferite in ogni angolo del globo, si ritira per trovare la pace e la serenità a lungo agognate. Sceglie pertanto di andare in Thailandia, vicino al confine con la Birmania. Inutile dire che la zona è dilaniata da un conflitto sanguinosissmo tra i birmani (i cattivi) e tutti gli altri (i buoni). Dettaglio irrilevante, Rambo si dedica al redditizio commercio dei vettori fluviali (il barcarolo), senza alzare mai le mani. Fino a quando un gruppo di missionari non decide di andare a dare da mangiare ai bambini africani residenti in Thailandia. Rambo cercherà di infischiarsene ma, quando scoprirà che gli ingenui cristiani sono stati fatti prigionieri, tornerà ad imbracciare le armi. 81 uccisioni dopo (sono davvero 81, le hanno contate), destituito il regime militare birmano e scoccate all’incirca 350 frecce, Rambo torna negli Stati Uniti per farsi curare la paresi facciale.

 
 
Il video riporta le uniche frasi proferite da Rambo nel film. Sono senza senso indipendentemente dal fatto che manchino i 20 minuti precedenti a questi fotogrammi.

 

 
Critica
 

John Rambo (Rambo) è un film d’azione drammatico del 2008 diretto e interpretato da Sylvester Stallone.” Wikipedia

La citazione mi ha colpito profondamente. Drammatico è sicuramente l’aggettivo giusto per l’interpretazione e la regia di Sylvester. Per il resto la pellicola è uno spasso di inutile spargimento di sangue e dialoghi al limite del ridicolo, nel quale alle classiche rivendicazioni di pura malvagità dei cattivoni si alternano gli slogan dell’ultima campagna di Green Peace. Ho trovato la seconda stagione di Don Matteo molto più matura e formativa al confronto. Certo è che rimane affascinante notare come Sylvester, nonostante gli anabolizzanti, sia ancora in grado di sfoggiare movenze quasi umane, riuscendo in alcuni fotogrammi a muovere anche le labbra.

Pensiamo poi anche al budget di 50 milioni di dollari, utilizzato quasi tutto per convincere Stallone che avrebbe dovuto solo fare finta di uccidere le comparse. Tirando le somme siamo di fronte ad un capolavoro della bruttezza, una chicca di proporzioni bibliche che non potete fare a meno di vedere in famiglia, quando la serata langue e nei momenti in cui si è più bisognosi di risate, affetto e calore umano.

Chi sei tu… l’avrebbero stuprata 50 volte e a te avrebbero tagliato quella testa di cazzo… chi sei tu, chi siete voi… Torniamo indietro.” John Rambo.

 

 

3 pensieri su “FILM DA BUTTARE: John Rambo.

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